Descrizione
Perché non raccontare, a modo mio, di avvenimenti, parte dei quali vissuti in prima persona e ricostruiti in modo fantasioso per riproporli, con l’intervento diretto dei personaggi coinvolti, a quanti li hanno vissuti come me, seppure, a volte, nella lettura della abbondante letteratura su quei fatti e misfatti, risulta evidente il contrasto fra le diverse ricostruzioni, per cui, in molti casi, la storia di molti accadimenti rappresenta semplicemente dei falsi storici creati esclusivamente per dar vita a nuovi miti, meritevoli o no, sulla scia delle cronache criminali delle varie epoche. Non avendo la pretesa di avere la verità, o le verità, in tasca, lascio che siano i protagonisti stessi, incontrati nel mio mondo fantastico, a raccontare le storie personali, delle quali, solo loro, essendone i veri custodi, sanno come sono andate le cose. L’allontanamento, o meglio la mia fuga da Nuoro nel 1961, aveva favorito, seppur momentaneamente, il volontario oblio di fatti e misfatti della società barbaricina; solo dopo molti anni il disinteresse di allora sarebbe tornato, come una tempesta improvvisa, dove era iniziato, per essere cancellato definitivamente. Per sfuggire alle noiose abitudini di tutti i giorni, ho deciso di muovermi, prima che sia troppo tardi, per andare alla riscoperta del tempo perduto e allontanarmi impaurito dall’incubo del detto casalingo: “ormai sei vecchio, cosa credi di poter fare o dove credi di fuggire, per scansare il vicino e inevitabile incontro con la vecchia signora.” Cosa non facile, quando si è sotto controllo, avvicinarsi e nascondersi fra i ricordi, prima che gli stessi si trasformino in mostri fluttuanti, seppur solo idealmente presenti, in attesa di quell’incontro. Ecco che allora, arrivata l’occasione propizia, che sia pure uno scivolone notturno dal talamo coniugale, per liberarsi dagli anatemi familiari ,scopro che in fondo la latitanza, quella dei vecchi tempi, seppur ideale e preceduta da buone fughe, non è male; soprattutto se hai la fortuna di incontrare compagni di ventura, o sventura, vedi tu, che ti raccontino loro il modo migliore per uscire dai tuoi tormenti. Quando vogliono strapparti il passato e il tempo corre, non resta che una scelta: diventare il fuggitivo.
