MULTIPLI ARTE CONTEMPORANEA OPERA PITTORICA CAU/MUNDUS/SQ

200,00 

N° 1 MULTIPLO OPERA D’ARTE

Tavola Collezione MUNDUS dell’ Artista CAU

Stampa su tela dimensioni 50 cm x 50 cm

Da intelaiare dimensioni 40 cm x 40 cm (SQ)

Opera   « Bellum Pax 20 »

Opera della Collana “I PAPIRI CONTEMPORANEI”

Certificata e numerata con firma dall’Artista

Timbro e Sigillo in Ceralacca del Pittore CAU

Compreso in OMAGGIO Libro Catalogo MUNDUS

Consegna 20 giorni

Descrizione

La particolare e articolata collezione d’Arte “MUNDUS” è formata da grandi pannelli della collana «I PAPIRI CONTEMPORANEI». Composta da una serie di 800 tavole d’Arte Contemporanea, tra sintesi, segno e gesto pittorico, sviluppate su importanti temi e argomenti sociali, come i migranti, la famiglia, le genti e l’esodo dei popoli.

Recensione del Prof. GIOVANNI CARAFA  – ROBERTO CAU, HUMANITAS IN CAMMINO

Se rinvenire l’eterna attualità della condizione umana nell’opera di un artista è cosa acquisita, tanto perché il visuale resta pur sempre oggettivazione valoriale del suo autore, che al contempo è portatore di individualità e alterità, testimonianza del proprio e dell’altrui essere, socialità, allora “Mundus”, il complesso organico di tematiche che sviluppano la collezione “I papiri contemporanei” dell’artista Roberto Cau, viene ad assumere una particolare valenza proprio in virtù del suo essere diretto ed immediato esplicativo che assolutamente rifugge da una mera e fugace lettura didascalica.
In Cau il discorso si fa variegato, veramente creativo, di una creatività originale, che non può non indurre, in chi ha la fortuna di fruire di quella infinita produzione grafica, pittorica e grafico-pittorica, ad avere riguardo attentivo per la traccia che lo strumento tracciante che nel suo decorso lineare ora si fa parvenza e ora si contestualizza in un relazionato aereo, trasparente, monocromo di campiture d’inchiostro. Solamente per avere un approccio a tale restituito, consideriamo alcune tavole “Mundus”, le seguenti quattro: opera 42, “Mare Nostrum”; opera 20, “Bellum Pax”; opera 69, “Gentium”; opera 10, “Migranti”. Pur nel diverso tematico di specificazione il riguardante non può non accorgersi di una comunanza tra quelle visualizzazioni: il ritmico seriale, micrometrico-larvale che connota un formale appena riconoscibile d’aggregazione “umana”, una conduzione che il contesto poi è a suggellare ulteriormente, vuoi col simbolismo cromatico, vuoi con un esplicativo diretto di campitura. Sarà il sintetico evocativo verbale (es., “Mare Nostrum”…) a orientare la significazione simbolico-visuale verso un possibile interpretativo tematico. In “Mare Nostrum 42” l’impeto formale di quell’immediato celeste è già di per sé sintomatico del possibile carattere interpretativo. L’innalzamento scuro, imponente, di due partiti-colonna rimanda certamente a un “continuum” relazionale di umanità, la Storia che si fa mondo di mondi, unità di disunità nella comune condizione dinamico-esistenziale. In “Bellum Pax 20” è ancora la primiera sortita percettiva cromatico-formale a orientare ogni intento interpretativo. Il binomio più che attuale “guerra/pace” trova l’aggregato umano compatto e organizzato (disposizione centrica) attorno a uno sparuto nucleo di contesa. Il campo-foglio risparmiato alla visualizzazione diventa un ulteriore addensato attentivo di quella specifica simbolizzazione tematica. “Gentium 69”, rappresenta quasi una sezione stratigrafia della genia umana. L’ondulato andamento del sottile e scuro strato-mantello di superficie raccoglie in un’unicità le “genti” appena affioranti, quasi come germogli, dalla comune humus vitae. “Migranti 10”, è la Storia che si fa divenire, possibilità altra, ancora unità nella diversità, multietnicità in cammino, travolgente onda di humanitàs.
Che dire, Roberto Cau con la sua scaltrezza creativo-tecnico-espressiva e simbolica ripercorre la storia nei suoi spazi e tempi di problematicità mantenendo viva quell’occasione critico-interpretativa tanto necessario alla consapevolezza della valutazione del valore humanitàs.  Giovanni CARAFA